mercoledì 26 marzo 2014

POLIZIA CORROTTA



Il comandante e il vicecomandante della polizia stradale di Como sono stati arrestati assieme ad altri tre poliziotti con accuse pesanti: falso, abuso d'ufficio e peculato. Ventisei gli indagati nell'inchiesta della guardia di finanza che ha scosso dal profondo la questura lariana. Le indagini erano partite un anno fa. Al centro degli accertamenti, multe misteriosamente sparite o cancellate. Si parla anche di episodi in cui alcun poliziotti avrebbero abusato della propria posizione per ottenere vantaggi. Alle indagini ha partecipato anche la sezione giudiziaria della stessa polizia stradale. Perquisizioni sono state effettuate nelle abitazioni degli indagati, oltre che in tutti gli uffici a disposizione degli agenti o collegati con la loro professione (tra cui alcune strutture nelle disponibilità del Comune di Como). L'ordinanza di custodia cautelare ha disposto la custodia in carcere per  il vicecomandante: gli altri fermati sono ai domiciliari. Altre quattro persone sono state sospese dal servizio: fra loro c'è un funzionario del reparto.
         


Avrebbero omesso di notificare centinaia di contravvenzioni elevate con il sistema tutor lungo l’autostrada Milano-Bergamo, falsificando la banca dati. Con questa accusa sono stati arrestati il Comandante della polizia stradale di Como, Patrizio Compostella, il suo vice e tre poliziotti.
Gli arresti sono stati compiuti questa mattina: le accuse sono per falso, abuso d’ufficio e peculato nell’ambito di un’inchiesta condotta dalla Guardia di finanza di Como e dalla stessa Polstrada comasca su un giro di multe che sarebbero sparite o state cancellate e per altri episodi in cui avrebbero ottenuto vantaggi personali.
Nell’ambito dell’inchiesta, che ha portato a cinque arresti nella polizia stradale di Como (l’unico in carcere è il vicecomandante Gian Piero Pisani, gli altri sono agli arresti domiciliari), la procura di Como ha anche chiesto la sospensione dal servizio di tre agenti della stradale e di un funzionario della polizia locale di Como. Sono una decina i capi di imputazione contestati ai 26 indagati. Tra le contestazioni, vi è anche l’uso di auto di servizio a scopi privati e la cancellazione di contravvenzioni per eccesso di velocità o divieto di sosta elevate ai danni degli stessi indagati.
   
                                         

 POST SCRIPTUM: Gli agenti di Polizia in Italia sono circa 110 mila e, ovviamente,  non intendo generalizzare quando parlo di corruzione. Mi riferisco agli inquisiti della Stradale di Como  e a  una squadraccia composta da qualche poliziotto ignorante, buzzurro e cafone di mia conoscenza che commette reati a gogo  e ruba lo stipendio (sono disponibile ad essere ascoltato o da parlamentari o da  funzionari dell'Interno o da magistrati).  Gli altri agenti, quelli onesti e perbene, hanno la mia stima e solidarietà. I corrotti, alla fine, pagano sempre come abbiamo visto oggi...

Nessun commento: