sabato 14 gennaio 2012

ISTITUTO CATERINA DA SIENA DI MILANO: LA PRESIDE APPLICHI LA LEGGE E SANZIONI IL BULLO

Stupore e meraviglia sono i sentimenti che proviamo come docenti per le parole inopportune, infelici, e improvvide della Preside Clara Magistrelli dell' Istituto d'Istruzione Superiore "Caterina da Siena" di Milano di fronte all'aggressione verso un docente da parte di uno studente ripetente di 16 anni.  Tale studente (che girava per l'Istituto durante le lezioni) veniva richiamato alla disciplina  da un docente interno, Angelo F. ,  per aver commesso atti gravi. Per tutta risposta lo studente lanciava un estintore al viso del docente e gli  spaccava quattro denti procurandogli  un trauma facciale, e una contusione al ginocchio. Il docente ha avuto poi una prognosi di 15 gg. La signora Magistrelli, commentando l'episodio di violenza inaudita, ha parlato di "intemperanza", di "bravata",  e di "scemenza" del 16 enne. Evidentemente, di fronte all'emergenza educativa in atto nella società postmoderna,  la Preside risponde tutelando come il solito il buon nome dell'Istituto facendo finta che non sia successo nulla di grave e dimenticando il concetto di educazione e di valori morali che fanno parte anche del suo compito, del suo ruolo, e della sua funzione nell'Istituzione scolastica.   I giovani, invece, di fronte al nichilismo, al materialismo, e al relativismo etico,  hanno bisogno di autentici maestri; persone convinte, soprattutto, della capacità umana di avanzare nel cammino verso la verità. La gioventù è tempo privilegiato per la ricerca e l’incontro con la verità. Non  bisogna  mai dimenticare che l’insegnamento non è un’arida comunicazione di contenuti, bensì una formazione dei giovani che Presidi e docenti  devono comprendere e ricercare; in loro bisogna suscitare questa sete di verità che hanno nel profondo e quest’ansia di superarsi. Presidi e docenti siano sempre  per loro stimolo e forza.
La scuola, inoltre, è una comunità educante. Ed  educazione significa, oltre a trasmettere cultura, formare le nuove generazioni. Ebbene, questo giovane, anche se difficile, non può sottrarsi a delle sanzioni disciplinari contrariamente a quanto afferma arbitrariamente  la Preside abdicando di fatto alle sue responsabiità di Dirigente scolastico.  Lo studente 16 enne ha provocato lesioni gravissime ad un docente e, come prevede la normativa scolastica (che poi è legge dello Stato),  deve avere fino a 15 gg di sospensione dalle lezioni e un cinque in condotta. (Nel sito web dell'Istituto Caterina da Siena alla voce "patto educativo di corresponsabilità" tutte le componenti del Caterina da Siena si sono impegnate ad attuare tale patto firmato e sottoscritto dalla Magistrelli che prevede sanzioni disciplinari rigorose e certe.  Per quanto riguarda le responsabilità civili e e penali (nelle quali non entriamo) sarà il docente a valutare il comportamento  dello studente nelle sedi che riterrà più opportune. Noi ci auguriamo  che la scuola pubblica  non diventi mai una palestra di odio e di intolleranza, ma viceversa un luogo in cui possano convivere tutti nel pieno rispetto delle regole, del consenso, e della legalità.

Prof. Alberto Giannino

IL VESCOVO PAOLO URSO RASSEGNI IL MANDATO NELLE MANI DEL PAPA

Il  72 enne Vescovo di Ragusa, Mons. Paolo Urso, canonista, vescovo grazie al cardinale De Giorgi, propone che lo Stato risconosca le unioni gay, ma non i matrimoni gay. Distinzione in punta di diritto per non urtare le gerarchie. In ogni caso, per un prelato, è una posizione alquanto singolare che contrasta con il Magistero, la Tradizione e la sacra Scrittura. Questo significa che, se nella pubblica opinione, si auspicasse paradossalmente  un'apertura su certi temi arditi, lo Stato sarebbe  chiamato a realizzarli. Per esempio quelli riguardanti  l'incesto o la pedofilia.  Non solo: lo Stato, se riconoscesse le unioni di fatto, un cittadino potrebbe avere in teoria quattro mogli come nell'Islam il che, per un Paese a larghissima tradizione cattolica dove risiede il successore di Pietro e Vicario di Cristo in terra, sarebbe inaccettabile. Monsignor Urso parla altresì di una Chiesa che dovrebbe aprire le porte. Ma le porte si aprono a tutti e a ciascuno e non solo a una categoria di persone. Si aprono agli ultimi, ai poveri, ai disoccupati, ai senza casa, agli sfrattati, ai cassintegrati, ai carcerati, ai disabili, agli stranieri, ai nomadi, e a coloro che non contano nulla come ha fatto Giovanni Paolo II prima e come sta facendo ora Benedetto XVI. Basterebbe che mons. Urso parlasse con i responsabili locali della Charitas! Insistere ossessivamente solo sui  diritti dei gay come fa Sua Eccellenza mons. Urso significa leggere il Vangelo a senso unico o assumere posizioni cosiddette progressiste per compiacere chi vive una vita disordinata moralmente. Urso, se non condivide il magistero della Chiesa, può sempre  rimettere il mandato nelle mani di Benedetto XVI tre anni prima della scadenza naturale evitando di generare confusione, sconcerto,  e disorientamento tra i fedeli della sua diocesi e della Chiesa.

Alberto Giannino


                                                                                 Mons. Paolo Urso

venerdì 18 novembre 2011

LA CADUTA DELLA FAMIGLIA LA RUSSA DI PATERNO'

La famiglia LA RUSSA di Paterno' (CT) in Italia occupa numerosi incarichi pubblici negli Enti e nelle Istituzioni da anni, ma dopo la caduta della Moratti e di Berlusconi, il loro potere è stato notevolmente ridimensionato. Vediamo, adesso,  persona per persona della famiglia  La  Russa e delle persone a loro vicine, quali caselle occupano nella geografia poltica e  nei posti chiave di Enti e società:

L'avvocato Ignazio La Russa nato a Paternò: dal 2008 al 16 novembre 2011 è stato ministro della Difesa, capo dei Carabinieri, e del servizio segreto militare; attualemte è deputato del Pdl e prima di An.  Ora il nuovo ministro della Difesa  è il 67 enne Ammiraglio Di Paola militare molto apprezzato in Europa.

- Avv. Vincenzo La Russa, 73 anni, originario di Paternò, (fratello maggiore di Ignazio e di Romano) è stato consigliere provinciale di Milano dal 1975 al 1980 e consigliere comunale di Milano, Attuale consigliere d'amministrazione di Fondsai spa, della Metropolitana milanese spa, (incarico pubblico rilevantissimo nel Comune di Milano  confereritogli da Letizia Moratti ) e di Immobiliare lombarda spa. E' stato senatore dell'ex CCD nel Collegio di Caltagirone (CT). E' autore di uno strano libro intitolato "Uno scandalo cristiano" in cui sostanzialmente il Nostro sostiene la tesi del "suicidio" di un deputato milanese, Franco Verga, morto ammazzato presumibilmente in una vasca da bagno e portato poi  in una vasca d'acqua alta 20 cm davanti alla Chiesa di sant'Antonio a Milano in Via Carlo Farini il 28 agosto 1975. Un delitto su cui dopo 36 anni ancora non si è fatta piena luce. Il mandante ed esecutore è un palermitano che l'ha  ammazzato  per approppiarsi indebitamente diei soldi del COI.  Tutti i democristiani che negli anni 70-80 occupavano incarichi a Milano in Via Nirone 15, sede storica della Dc sanno chi è, ma temono per la loro vita e tacciono. .

- Romano La Russa (fratello di minore di Ignazio e Vincenzo)nato a Paterno': è stato Assessore regionale all'Industria, Piccola e Media Impresa e Cooperazione dal 2008 al 2010 e successivamente  assessore Regione Lombardia del Pdl alla sicurezza e alla Protezione civile; infine è stato consigliere comunale di Sesto San Giovanni e di Cinisello Balsamo. Nel Popolo della Libertà ricopro l'incarico di Coordinatore della Provincia di Milano.

- Avv. Geronimo La Russa (figlio di Ignazio) consigliere di Premafin spa e membro dell'Automobile Club di Milano: iscritti 60 mila persone e convenzionati a Sara Assicurazioni spa (concorrente della Sai assicurazioni)

- Dott. Francesco Randazzo (commercialista di Paternò (CT) intimo dei La Russa, residente a Vimodrone(MI) direttore generale di Ecodeco spa (smaltimento rifiuti ) e consigliere di A2A spa, entrambre municipalizzate di Milano. Ex consigliere di Milano assicurazioni spa. La moglie di Randazzo, signora Lombardo, notaio in Milano e a Vimodrone, ha partecipato all'asta pubblica del Pio Albergo Trivulzio per la vendita di alcuni immobili a prezzi di favore senza tuttavia firmare alcun contratto. Al Pat ci lavora tale Lombardo che molti dicono essere suo nipote anche se egli ha smentito questa circostanza, è tuttavia assunto a tempo determinato che si è occupato attivamente di vendite e affitti a prezzi stracciati
 

- Dott. Giovanni Bozzetti, ex assessore di AN del comune di Milano nella Giunta Albertini, consulente del Ministro della Difesa Ignazio La Russa per i Grandi Eventi, è dal 2006 Presidente di Infrastrutture Lombarde, societa' di capitali interamente partecipata da Regione Lombardia costituita nel 2003 allo scopo di coordinare la realizzazione di nuovi progetti infrastrutturali. Riconfermato fra i componenti del consiglio di gestione anche Benito Benedini mentre i nuovi membri sono Alberto Bonetti Baroggi, Adriano Canziani e Stefano Cecchin.
Bozzetti è altresì Vice Presidente di Difesa servizi spa la società in house del Ministero della Difesa. il cui scopo è la gestione, il recupero e la valorizzazione (ma non l'alienazione) del patrimonio immobiliare e dei terreni del Ministero della Difesa (caserme, fari, poligoni). Inoltre, con l'istituzione di questa nuova società, è prevista la fatturazione del servizio di previsioni meteorologiche che l'Aeronautica Militare fornisce a soggetti esterni (ad esempio Rai) la cui copertura finanziaria attualmente ricade sul Ministero stesso. Lo stesso discorso vale anche per le prestazioni erogate ai civili dai Servizi di Sanità militare e per i servizi resi dall'Istituto Geografico Militare. Potrà stipulare contratti di sponsorizzazione, avrà il compito della gestione e della valorizzazione dei marchi, delle denominazioni, degli stemmi, degli emblemi e dei segni distintivi di Esercito Italiano, Marina Militare, Aeronautica Militare, Guardia di Finanza e Carabinieri ad esempio utilizzati dalle aziende di abbigliamento ed accessori, tramite concessioni temporali a titolo oneroso. In caso di violazione di tale articolo è prevista una sanzione da 1.000 a 5.000 euro. Infine provvederà all'acquisto di lavori, servizi e forniture (eccetto gli armamenti) di cui necessitano le forze armate per lo svolgimento delle loro attività (vestiario ecc.).
- Dott. Luigi Bergamaschi residente a Saronno (VA) consulente per Expo 2015 spa segretario personale politico di Vincenzo La Russa da oltre 20 anni. 
 
Dott. Marco Osnato, è sposato con la figlia di Romano La Russa, ex consigliere comunale di Trezzano sul Naviglio, attuale direttore area gestione dell'ALER di Milano (ex Istituto case popolari). E' Coordinatore Vicario del PDL di Milano.
Osnato è laureato in giurisprudenza, attualmente opero come Direttore dell’area gestionale all’Aler di Milano, dopo aver maturato una significativa esperienza nel campo della formazione e delle politiche per lo sviluppo delle Risorse Umane nella Pubblica Amministrazione. Ha prestato i suoi servizi professionali all’I.Re.F. (Istituto Regionale lombardo di Formazione per l’amministrazione pubblica), maturando un' esperienza nel campo della Sicurezza Urbana, nella gestione amministrativa degli Enti Locali e della Sanità.
Osnato ha collaborato con l' Assessorato alla Pubblica Istruzione
ed Edilizia Scolastica della Provincia di Milano, in qualità di esperto
 giuridico- amministrativo in tema di appalti pubblici.

- Massimo Corsaro - dottore commercialista. deputato del PDl ex europarlamentare ed ex consigliere regionale della Lombardia e dal 1985 consigliere comunale di Pieve Emanuele (MI);

- avv. Antonino Caruso, ex senatore di Alleanza Nazionale nato e residente a Milano. Fedelissimo di Ignazio ed ex membro commissione Giustizia.



- ing. Gianni Verga da sempre vicino alla famiglia La Russa in particolare a Vincenzo. Insieme hanno fatto parte della corrente del ministro palermitano Giovanni  Gioia nella DC della quale facevano parte anche Vito Ciancimino e Salvo Lima.  E' stato più volte assessore in Regione Lombardia e nel Comune di Milano fino al maggio 2011. E' amico di Paolo Berlusconi e dei principali costruttori italiani. Fa parte dell'Udc di Milano di cui Salvatore Papa, ex detenuto per tangenti  che  un imprenditore dell'Ospedale Fatebenefratelli gli diede nel suo ufficio,   è membro della Direzione nezionale.


Ora, dopo la fine del governo Berlusconi e l nascita del governo Monti,  i La Russa non controllano più il Governo anche con altri ex esponenti di AN (Matteoli e Meloni) il loro potere è dimezzato e, infine, il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia (che sta procedendo al rinnovo delle municipalizzate dove i La Russa e i suoi amici controllano la Metropolitana milanese spa, l'a2a spa, e l'Ecodeco spa e l'Expo 2015 spa)  resteranno fuori da tutto in quanto esponenti della vecchia maggioranza di Letizia Moratti che ha perso le comunali. In effetti, razionalmente, non si capisce perchè essi debbano controllare cosi tanti enti, nomine e società pubbliche ( con la cooptazione dall'alto) i cui stipendi peraltro paga sempre Pantalone, cioè   i cittadini.

martedì 30 agosto 2011

LA GIUNTA PISAPIA E I DIECI ANZIANI MORTI A MILANO

In questa settimana, a Milano, sono morti ben dieci anziani dai 78 anni ai 90 anni sia per le patologie cardiovascolari e respiratorie che per le temperature torride che sono arrivate fino  a 40°.   La Giunta Pisapia ha attivato il piano anti-solitudine che, nelle intenzioni dell'assessore ai servizi sociali, Pierfrancesco Majorino (PD),  dovrebbe funzionare tutto l'anno. Qui però abbiamo avuto  obiettivamente un insuccesso nonostante il numero verde creato ad hoc, i 400 pasti quotidiani e 28 mila interventi del Comune dal 1 luglio  e l'aumento delle ambulanze da 65 a 80.    Però, Majorino, almeno  ha chiesto scusa. Ha avuto l'umiltà,  la generosità,  e la carità di chiedere scusa per questi morti. L'assessore precedente, Mariolina Moioli (Lista Moratti), quando  morirono a Milano nel 2009 ben  10 barboni, non solo non chiese scusa alla città, ma si rifiutò di aprire la metropolitana la notte come fanno in tutti Paesi civili  quando c'è il gelo. La Moioli che è fredda come un iceberg, dura, e gelida,  non fece nulla all'epoca.  Ora, la signora Moioli,  che non è più assessore ma semplice consigliere comunale, originaria della bergamasca, cooptata a Milano dalla Moratti, ha l'ardire sul Corriere della Sera che Majorino ha smantellato il suo piano anticaldo e antifreddo che, tra l'altro, abbiamo visto che non funzionava.  La Moioli  "curava" gli anziani,  ma in particolare  l'avvenimento clou era   una volta l'anno, il 15 agosto, all'Hotel Mariott di Milano dove erano scelte 1.500 persone alla presenza dell'ex sindaco Moratti che applaudivano, a comando,  dopo avere mangiato,  ben bevuto  e ballato con  il Sindaco e l'Assessore. Tutta pubblicità elettorale e tutti soldi pagati dai contribuenti. Ma, per caso questi pasti all'Hotel Mariott,  li ha pagati  la milionaria Letizia Moratti per 4 anni?  Ma questo la Moioli ovviamente non lo  dice o, come il solito, si è dimenticata. Majorino ha, invece chiesto scusa, ha espresso il "profondo cordoglio" della città,  la cattolicissima, pia , e devota Moioli,  che si vanta di avere amicizie tra i 250 Vescovi italiani, no. Due stili e due comportamenti antitetici, diversi,  e contrapposti. Che lasciamo giudicare ai lettori.  Majorino, poi, si trova all'assessorato da appena due mesi  e, quindi,  non ha tutte questi grandi responsabilità e non può accettare lezioni dal consigliere Moioli che ora pontifica,  ma all'epoca dei morti per  freddo evitava la stampa e faceva riunioni in Largo Treves 1  urlando con i suoi collaboratori con le grida che si sentivano fino a Piazza del Duomo perdendo la  sua calma e il suo aplomb.  Si ricorda signora Moioli, per ogni clochard morto facevo un pezzo,  ma lei si faceva fotografare con la Croce rossa provinciale, la Protezione civile e i City Angel di Furlan. Io,  quei 10 morti non li dimenticherò mai, e chiedo formalmente al Sindaco  Giuliano Pisapia che gli venga assegnato l'Ambrogino d'oro alla memoria.   Le responsabilità di questi 10  morti anzuani  sono, viceversa, della gestione precedente,  sono dei funzionari,  e dei dirigenti assessorili. De Corato ( vicinissimo a al potentissimo Ignazio La Russa del Pdl) se ne faccia una ragione e non "approfitti" politicamente di questi anziani morti per fare polemiche sterili e strumentali. In fondo  5.000 anziani  a rischio sono curati sempre e la situazione è sotto controllo. Ci auguriamo che coloro che sono preposti alla gestione della cosa pubblica e che lavorano per il bene comune  come la cattolica Maria Grazia Guida (Vice Sindaco cattolico del PD vicina al cardinale uscente Tettamanzi  e al direttore della Casa della carità don Virginio Colmegna ) si ricordino sempre degli ultimi, degli emarginati e delle persone sole,  non solo il 15 agosto al Mariott e il 31 dicembre alla Baggina, ma sempre. Tutti i 365 giorni dell'anno!
Alberto Giannino
Presidente Ass. culturale docenti cattolici (Adc) -  alberto.giannino@gmail.com