martedì 22 ottobre 2013

CATHERINE DENEUVE A 70 ANNI E' SEMPRE BELLISSIMA








Parigi (TMNews) - L'algida bellezza di Catherine Fabienne Dorléac, in arte Catherine Deneuve, perde qualche bagliore ma mantiene intatto fascino e splendore anche alla soglia dei 70 anni, arrivati in punta di piedi oggi  22 ottobre. La biondissima "Belle de jour" di Bunuel, ambasciatrice dell'Unesco, è considerata una delle più grandi interpreti del cinema francese. Figlia d'arte, viene lanciata nel mondo del silver screen dal musical "Les parapluies de Cherbourg" del 1964. È il trampolino di lancio verso i film che ne decreteranno il definitivo successo, da "Répulsion" di Roman Polanski nel 1965 a "Bella di giorno" di Luis Bu uel del 1967, un'interpretazione elencata nelle 100 migliori performance di tutti i tempi secondo Premiere Magazine. Negli anni '70, star consolidata, lavora in tutto il mondo e anche in Italia con Marco Ferreri, Mauro Bolognini e Dino Risi. A Hollywood reciterà a fianco di Omar Sharif, Jack Lemmon e Gene Hackman, ma non lascerà il cuore nella mecca del cinema. Nel 1981 con "L'ultimo metrò" di François Truffaut vince il suo primo César come migliore attrice. Nel 1992 ottiene il secondo con il film "Indocina" che gli vale la nomination all'Oscar come miglior attrice protagonista. Catherine Deneuve, radiosa e glacialmente sibillina, non mostra rimpianti. "Mi chiedete della mia carriera, ma non penso mai molto al passato. Non saprei..., complessivamente mi ritengo felice. Anche se essere felice non è lo scopo ultimo della mia vita". Bella di giorno anche nella splendida luce della sua sera. (Immagini Afp)

GRILLO: TUTTI A GENOVA PER IL 1 DICEMBRE

"Vogliamo vincere le prossime elezioni, a iniziare da quelle europee. La prossima volta per impedirci di andare al governo dovranno mandare i carri armati. In alto i cuori. A Genova!". Lo scrive Beppe Grillo sul suo blog rendendo nota la data del prossimo Vday: il 1 dicembre a Genova. Per il leader M5S è arrivato di momento di "andare oltre. Andare al governo e liberarci di questi incapaci predatori che hanno spolpato l'Italia negli ultimi vent'anni. Non si salva nessuno - accusa - politici, grandi industriali, giornalisti, burocrati, banchieri. Queste persone hanno fatto fallire il Paese e ancora si presentano all'opinione pubblica facendo passerella. Bisogna andare oltre. Oltre la finanza. Oltre i partiti. Oltre le Istituzioni malate. Oltre un'informazione disgustosa. Oltre questa Europa senza capo né coda. Dobbiamo immaginare una nuova frontiera. Dobbiamo vedere la realtà con nuovi occhi, aprirci la strada verso il futuro".
                                                                             


Il M5S poteva cambiare l'Italia" ma "gli è stato impedito in ogni modo. Per la prima volta nella storia repubblicana un Presidente si è fatto rieleggere una seconda volta dopo aver ripetutamente negato di volerlo fare. Napolitano è stato eletto da Berlusconi di cui ovviamente sapeva ogni pendenza giudiziaria, ma per il Sistema qualunque compromesso (sordido?) è meglio del cambiamento". Beppe Grillo torna all'attacco del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Al suo posto "poteva essere eletto Rodotà, proposto dal M5S, ma era troppo pericoloso - rincara la dose Grillo - E, dopo le elezioni, si sono aperte le cateratte degli ascari dei giornali e delle televisioni". A febbraio 2013 il M5S è stato il Movimento più votato. Per bloccarci hanno fatto le larghe intese, tradendo il voto degli elettori. Ricordate? Il grido elettorale del pdmenoelle era 'Smacchiamo il giaguaro'. Per eliminarci dalle decisioni parlamentari hanno fatto un blocco unico, governo e opposizione. Stesse facce, stesse razze". Così il leader del M5S, Beppe Grillo, in un post sul suo blog. "A capo delle commissioni hanno messo Sel e Lega, che si erano presentati per governare con le coalizioni guidate da Bersani e Berlusconi e poi gli hanno fatto opposizione. Il tutto è ridicolo - accusa Grillo - se non fossimo di fronte alla negazione completa della democrazia e all'annullamento della volontà dell'elettore. Il M5S poteva cambiare l'Italia e risparmiarci questa lenta agonia. Gli è stato impedito in ogni modo". "Hanno usato ogni possibile accusa e diffamazione contro i 'grillini', come in tempo in guerra, senza scrupoli, con un bombardamento mediatico mai visto prima - accusa Grillo - Il problema dell'Italia in questi mesi e' diventato il populismo del M5S. Noi siamo i colpevoli, ma colpevoli di onesta' di fronte a dei farabutti. Non abbiamo scelta. Dobbiamo andare oltre. Andare al governo e liberarci di questi incapaci predatori che hanno spolpato l'Italia negli ultimi vent'anni". Grillo poi ricorda i precedenti appuntamenti del Vday. "Il primo fu a Bologna - scrive - l'8 settembre 2007. Parlamento Pulito. Raccogliemmo 350.000 firme per cambiare la legge elettorale, massimo di due mandati, scelta del candidato, fuori dal Parlamento i condannati in via definitiva. Nessuno ritenne di discuterla, ne' il pdl ne' il pdmenoelle che la lasciarono decadere dopo due legislature". "Il secondo V-Day - ricorda ancora - si tenne a Torino il 25 aprile del 2008 per un'informazione libera senza finanziamenti pubblici e senza l'ingerenza dei partiti. Raccogliemmo 1.400.000 firme. Nessuno ritenne di ascoltare i cittadini. Allora, abbiamo deciso di entrare in Parlamento e fare noi quella pulizia che loro non avrebbero mai fatto".

L'INTERPOL CONTROLLA 610 DNA MA NESSUNO CORRISPONDE A MARIA













ATENE -  La piccola Maria, la bimba bionda e con gli occhi verdi trovata dalla polizia greca mercoledì scorso in un campo rom a Farsala (Grecia centrale), non risulta sulla lista dei 610 bambini scomparsi in possesso dell'Interpol e ciò è stato confermato dai riscontri compiuti dopo l'esame del suo Dna. Lo ha dichiarato oggi, parlando alla Tv privata Skai, un portavoce della polizia greca. Il fatto che la piccola (che ha sui 5 anni) non figuri tra i bambini la cui scomparsa è stata denunciata, ha detto ancora il portavoce, induce gli inquirenti a ritenere che Maria sia finita nel campo rom in seguito ad un'operazione di polizia condotta per stroncare un traffico di minori provenienti dalla vicina Bulgaria che si protraeva dal 2008. In altre parole, le forze dell'ordine avrebbero sgominato la banda che trafficava i bambini prima che Maria potesse raggiungere la coppia "acquirente" alla quale era destinata. Da subito dopo il loro fermo, i due coniugi rom nella cui casa Maria è stata trovata (e che sono stati incriminati ieri per rapimento di minore), hanno dichiarato che la bambina era stata lasciata loro in affidamento da una coppia di rom bulgari che adesso è ricercata.

La responsabile dell'ufficio dell'anagrafe del Comune di Atene, la sua vice e altri due impiegati sono stati trasferiti ad altri incarichi per ordine del sindaco di Atene, Giorgos Kaminis, perché apparentemente coinvolti nel caso della piccola Maria, la bimba bionda e con gli occhi verdi trovata dalla polizia greca mercoledì scorso in un campo rom a Farsala (Grecia centrale) dove, secondo il certificato di nascita rilasciato appunto dal Comune di Atene, era nata. La decisione, secondo quanto reso noto dallo stesso sindaco, è maturata al termine di una serie di controlli effettuati sui certificati di nascita emessi nel periodo 2008-2013: si è infatti constatato che le dichiarazioni di nascita di bambini rimaste arretrate sono inspiegabilmente aumentate negli ultimi tre anni. Le dichiarazioni nel 2011 erano 50, ma sono diventate 200 nel 2012 e 400 da gennaio di quest'anno e tutte riguardano una zona della capitale dove vivono molti rom. Il trasferimento degli impiegati addetti ai certificati di nascita si è reso necessario per garantire l'imparzialità delle indagini, ha detto Kaminis aggiungendo che chiederà l'intervento della polizia in quanto la questione riguarda anche il rilascio delle carte d'identità. Inoltre chiederà all'Unione Centrale dei Comuni della Grecia (Kede) di condurre un'inchiesta in tutti gli uffici di anagrafe del Paese.
Un tribunale greco ha incriminato per rapimento la coppia rom con cui viveva la bambina di circa quattro anni, bionda con gli occhi azzurri (che le autorità hanno chiamato Maria), trovata mercoledì dalla polizia in un campo nomadi vicino Larissa, Grecia centrale.
La decisione di incriminare la coppia rom per "rapimento" è stata presa dopo la loro deposizione. L'uomo, 39 anni, ha dichiarato al giudice che la bambina era stata affidata a lui e a sua moglie, 40 anni, dai genitori della piccola, rom bulgari, dopo la sua nascita.
La polizia greca, in collaborazione con l'Interpol, sta continuando le ricerche per rintracciare il padre e la madre biologici. Per adesso la bimba è stata affidata alle cure dell'organizzazione per l'assistenza all'infanzia 'Hamogelo tou Paidiou' (Il sorriso del bambino).

I GAY PIU' IMPORTANTI DEL MONDO




 (AGI) - Londra, 22 ott. - Nemmeno un italiano tra i 50 manager gay piu' importanti del mondo. Secondo la classifica stilata dal 'Financial Times', il primo della lista e' Antonio Simoes, dirigente del colosso bancario Hsbc in Gran Bretagna e responsabile della vendita e del capitale della banca in Europa. Seconda Beth Brooke, vice presidente dellla Ey, un network mondiale di servizi di contabilita'. Sul podio, al terzo posto, un altro uomo: Paul Reed, dirigente esecutivo del colosso petrolifera Bp. Secondo il fondatore Suki Sandhu, l'obiettivo della lista degli Lgbt - lesbiche, gay, bisessuali e transessuali - che occupano posti di successo nel mondo serve a incoraggiare l'"outing" di altri impiegati e imprenditori che fino ad oggi sono stati costretti a nascondersi.
  Il 'Financial times' riferisce infatti che l'anno scorso un sondaggio statunitense su mille impiegati Lgbt per il Centro dell'innovazione, aveva scoperto che quasi la meta' di essi non aveva dichiarato la propria omosessualita', bisessualita' o transessualita' sul posto di lavoro.
  Suki Sandhu, specialista inglese della ricerca di talenti nell'imprenditoria, spera inoltre che la pubblicazione della lista celebri la ricchezza della diversita' sul posto di lavoro, ispiri i futuri leader, influenzi nuove politiche aziendali e istituzionali contro la discriminazione dei gay.
                                               Tra gli altri Lgbt citati nella lista ci sono imprenditori a capo delle aziende piu' famose del mondo: per Ibm c'e' il vice-presidente esecutivo Claudia Brind-Woody, per Yahoo! c'e' il vice consigliere generale Pierre Landy e per Google il dirigente 'per la diversita'' Mark Palmer-Edgecumbe. Presenti anche molti media: per la Nbc c'e' il presidente Robert (Bob) Greenblatt, per la Freemantle Media il dirigente esecutivo Sara Geater, per il Telegraph il direttore esecutivo Lord Black of Brentwood. (AGI) .
 

ROSY BINDI ELETTA PRESIDENTE ANTIMAFIA








(AGI) - Roma, 22 ott. - Rosy Bindi e' stata eletta presidente della commissione Antimafia. La deputata del Pd ha ottenuto al ballottaggio 25 voti, contro gli 8 di Luigi Gaetti, dell'M5S. Al primo turno l'esponente Pd aveva ottenuto 23 voti, contro i 6 di Luigi Gaetti dell'M5S e i 2 di Raffaele Volpi. Le schede bianche erano state 4 piu' una nulla.

Al voto non ha partecipato il Pdl: i capigruppo Renato Brunetta e Renato Schifani, hanno ufficializzato la decisione di non partecipare alle votazioni perche' "il Partito democratico intende imporre un proprio candidato usando solo la forza dei numeri e senza la necessaria condivisione per una scelta cosi' importante. Ricordiamo - scrivono i capigruppo Pdl - che negli ultimi mesi l'elezione degli organi della Commissione Antimafia ha subito numerosi rinvii proprio a causa delle divisioni interne allo stesso Pd", hanno spiegato Schifani e Brunetta.
La settimana corsa si era profilato un accordo di maggioranza per uscire dall'impasse in cui si trovavano i due principali partiti, Pdl e Pd, nessuno dei due disposto a convergere sul candidato presentato da ognuna delle due forze politiche. Si era cosi' deciso di orientare il voto sul capogruppo di Scelta Civica, Lorenzo Dellai. Un accordo, pero', successivamente saltato anche perche' questa candidatura avrebbe creato fibrillazioni interne allo stesso partito dei moderati. (AGI) .


PAPA FRANCESCO: DIO GUARISCE LE FERITE









Città del Vaticano, 22 ott. (LaPresse) - Contemplazione, vicinanza, abbondanza: sono le tre parole intorno alle quali Papa Francesco ha incentrato la sua omelia nella Messa di stamani alla Casa Santa Marta. Il Papa ha ribadito che non si può capire Dio soltanto con l'intelligenza ed ha sottolineato che "la sfida di Dio" è "immischiarsi" nelle nostre vite per guarire le nostre piaghe, proprio come ha fatto Gesù. L'immagine che Bergoglio dà è quella di un'infermiera in un ospedale che "guarisce le ferite a una a una con le sue mani". Dio, per il Papa, "non ci salva soltanto per un decreto, una legge.Ci salva con tenerezza, ci salva con le carezza".

La seconda parola che ci aiuterà ad entrare nel mistero, ha detto, è "vicinanza". "Un uomo ha fatto il peccato - ha ricordato Bergoglio - un uomo ci ha salvato". "E' il Dio vicino", ha proseguito, "vicino a noi, alla nostra storia". Dal primo momento, ha aggiunto, "quando ha scelto nostro Padre Abramo, ha camminato con il suo popolo". E questo si vede anche con Gesù che fa "un lavoro di artigiano, di operaio".
Anzi di più: "fare quel regalo sovrabbondante del suo amore, della sua grazia". E così, ha avvertito papa Francesco, "si capisce quella preferenza di Gesù per i peccatori". "Nel cuore di questa gente - ha sottolineato il pontefice - abbondava il peccato. Ma Lui andava da loro con quella sovrabbondanza di grazia e di amore. La grazia di Dio sempre vince, perché è Lui stesso che si dona, che si avvicina, che ci accarezza, che ci guarisce. E per questo ma, forse ad alcuni di noi non piace dire questo, ma quelli che sono più vicini al cuore di Gesù sono i più peccatori, perché Lui va a cercarli, chiama tutti: "'Venite, venite!'. E quando gli chiedono una spiegazione, dice: 'Ma, quelli che hanno buona salute non hanno bisogno del medico; io sono venuto per guarire, per salvare'".

SEQUESTRATA DROGA PER 9 QUINTALI: 71 GLI ARRESTI DA PARTE DEI ROS










Blitz dei Carabinieri del Ros, che hanno stroncato un traffico di droga dai Balcani: 71 le persone di cui la Procura distrettuale antimafia dell'Aquila ha chiesto e ottenuto l'arresto per associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti. Sequestrati oltre due quintali di eroina afgana e 5 quintali di marijuana.
La maxi operazione dei Carabinieri, denominata 'Ellenika', e' tuttora in corso in Italia, Albania, Bosnia e Kosovo. Nel mirino del Ros una organizzazione ramificata in diversi paesi e regioni, ritenuta responsabile del traffico di centinaia di chili di eroina e marijuana.
Le indagini, spiegano gli investigatori, sono state sviluppate nell'ambito di un progetto europeo di contrasto alla criminalita' balcanica, con il supporto di Europol e della Dcsa, in stretta collaborazione con la polizia albanese, bosniaca, slovena, croata e kosovara. Gli oltre due quintali di eroina e i cinque quintali di marijuana sequestrati erano destinati ad una organizzazione radicata in Abruzzo, che commercializzava la droga sul mercato locale e su quelli delle Marche e della Puglia.

Le indagini dell'operazione Ellenika sono cominciate nel marzo 2009 in seguito all'arresto di un corriere italiano intercettato dai carabinieri di Udine con mezzo chilogrammo di eroina. L'attività investigativa, infatti, è stata condotta dal ROS sotto la prima direzione della Procura Distrettuale Antimafia di Trieste che già aveva individuato una ramificata struttura di matrice bosniaca- kosovara dedita al traffico di ingenti quantità di eroina dall' Albania in Italia, attraverso Kosovo e Bosnia. In questa fase era stata accertata la responsabilità di un primo gruppo criminale nell'importazione, attraverso Bosnia, Croazia e Slovenia di circa 240 kg. di eroina, destinata a diversi gruppi acquirenti, italiani e albanesi, operanti in varie regioni d'Italia.