sabato 5 aprile 2014

PIAZZA PULITA IN FORZA ITALIA ATTRAVERSO LA VIA GIUDIZIARIA

In questi giorni, i giornali non hanno approfondito volutamente,  una notizia grave, importante e sconcertante. Si tratta della dottoressa Ilda Boccassini (Procuratore aggiunto di Milano)  la quale, su incarico del Procuratore capo di Milano, Edmondo Bruti Liberati, ha fatto il pubblico ministero in un processo contro Silvio Berlusconi per i presunti  reati di concussione e prostituzione minorile. La prostituzione non si fa dentro la Villa San Martino ad Arcore,  ma sulle strade (non essendoci in Italia i casini e quando c'erano erano 700 e le donne registrate 3000)  e affemare il contrario significa avere pregiudizi e odio politico verso il dottor Berlusconi. Significa non operare un attento discernimento dei fatti. Un conto, infatti, è una festa con decine di invitati  alla presenza della scorta del Presidente del Consiglio, un altro è fare sesso con minorenni come viene contestato senza prove nè testimoni a Berlusconi quasi che la casa del primo ministro fesso un bordello a cielo aperto. In Italia è vietato fare feste private, cantare, suonare il pianoforte e assistere a degli sheck con delle giovani ragazze. Chi ripagherà mai Berlusconi da questi schizzi, anzi palate di fango?   Mi dicono che la signora  Boccassini non sia iscritta a sindacati della magistratura,  ma Bruti Liberati è un esponente di punta di Magistratura democratica (le toghe rosse, per intenderci ndr). In sostanza, il Procuratore aggiunto di Milano, Roberto Robledo, sostiene che Bruti Liberati non poteva in alcun modo assegnare l'incarico di Pm nel processo contro Berlusconi alla Boccassini perchè quest'ultima si è sempre occupata del pool antimafia e del pool contro la criminalità organizzata. E, quindi, la signora, non aveva alcun titolo per fare la requisitoria contro l'ex Presidente del Consiglio anche se aveva l'avvallo di Bruti Liberati. Non dimentichiamoci che la Boccassini chiese in quel processo ben sei anni di reclusione e l'interdizione perpetua dai pubblici uffici. Cioè il massimo della pena per il leader dei moderati italiani conosciuto in tutto il mondo e leader di una coalizione di 10 milioni di elettori. L'esclusione a vita dalla politica coatta. Una cosa che non accade nè in Russia, nè a Cuba, nè nella Corea del Nord, nè in Cina, nè in Siria e in tutti gli altri Stati autoritari e repressivi. Poi, il Tribunale presieduto dalla signora Giulia Turri,  ne propose sette come se giocare sulla vita di un uomo di 77 anni e arrestarlo fosse la cosa più normale e più naturale  di questo mondo. Vedremo il 10 aprile cosa si inventeranno i giudici del Tribunale di Sorveglianza di Milano per impedire al Presidente Berlusconi di fare politica per le Europee. In ogni caso, ritornando alla signora Boccassini, se fosse vero che lei avrebbe fatto il diavolo a quattro per processare Berlusconi, saremmo di fronte non solo ad eccessi ed abusi nel diritto penale ma ad una forma di tortura e di violazione dei diritti umani. E' con rammarico, stupore e amarezza che scriviamo queste cose dolorose che riguardano il nostro Paese.
Gli avvocati di Silvio Berlusconi hanno presentato ricorso in appello contro la sentenza con cui i giudici di primo grado lo scorso 24 giugno hanno condannato l’ex premier a 7 anni di carcere e all'interdizione perpetua dai pubblici uffici per il caso Ruby, chiedendo l’assoluzione dalle accuse di concussione e prostituzione minorile con la formula "perché il fatto non sussiste". L’atto è stato depositato presso la cancelleria penale del Tribunale di Padova e nei prossimi giorni verrà trasmesso alla Corte d'Appello milanese. Il processo di secondo grado a carico del Cavaliere dovrebbe aprirsi dopo Pasqua.                                   




Nel ricorso - circa 480 pagine - depositato con qualche giorno di anticipo rispetto alla scadenza dei termini si evidenzierebbe non c'è prova che Silvio Berlusconi abbia compiuto atti sessuali a pagamento con Ruby. Gli avvocati del leader di Forza Italia, Niccolò Ghedini e Piero Longo, nella stesura del testo sottolineano che Karima El Marough ha sempre negato di aver fatto sesso, men che meno a pagamento, con l'ex premier. E proprio le affermazioni della ragazza sono uno dei punti cardine che hanno portato la difesa a sostenere che manca il presupposto per la sussistenza di entrambi i reati contestati, cioè la concussione per costrizione e la prostituzione minorile in relazione all'ipotesi del compimento di atti sessuali con minorenne (art. 600 bis, comma 2 c.p.). Nel ricorso, inoltre, si ribadisce che il denaro versato dall'ex capo del Governo a Ruby era avvenuto a titolo di aiuto economico, come un gesto di "liberalità". Lo scorso 21 novembre, nelle 326 pagine di motivazioni della sentenza, il Tribunale aveva scritto che era provato che Berlusconi, quando era presidente del Consiglio, in cambio di denaro e gioielli fece sesso con Ruby, la giovane che sapeva essere minorenne e che era stabilmente inserita "nel collaudato sistema prostitutivo ad Arcore" dove, sotto la sua regia, andava in scena il bunga-bunga, esibizione hot delle ospiti organizzata per "soddisfare" i suoi "desideri" (siamo di fronte ad un  quadro indiziario e probatorio  molto labile, lacunoso e inconsistente ndr).   Inoltre, per i giudici, l'ex capo del Governo, per evitare che tutto ciò venisse a galla, "abusò" del potere di premier per fare pressioni sui funzionari della Questura di Milano e ottenere il ''rilascio'' della marocchina accusata di furto. Ora, con il ricorso in appello, il leader di Forza Italia punta a ribaltare quel verdetto e a ottenere la piena assoluzione per mancanza di prove a suo carico. Silvio Berlusconi è un perseguitato dalla magistratura: lo dicono 2.600 udienze, 26 processi, centinaia di controlli delle Finanza nelle sue aziende. Un caso unico al mondo. Se poi consideriamo che non gli consentono di fare le elezioni politiche significa che in Italia la democrazia è sospesa.  Si, perchè i De Benedetti hanno 1,8 miliardi di euro di debiti con le banche italiane (poi scopriamo che molti italiani si tolgono la vita perchè la loro banca gli ha negato 110 mila euro) e sono a piede libero, nessuno li inquisirebbe se commettessero dei reati. Tanto loro sono i padroni di Repubblica, l' Espresso e tutti i quotidiani minori presenti sul territorio italiano. E la cittadinanza- residenza svizzera? Stendiamo un velo pietoso.   Salvatore Ligresti e i suoi famigliari che hanno  "occultato" ben 400 milioni di euro delle due holding di famiglia (Simco e Sinergia) non è interdetto perpetuamente dai pubblici uffici e nessuno si sogna di dargli 7 anni come a Berlusconi nonostante abbia 1 miliardo di debiti con Mediobanca e altri centinaia di milioni con Unicredit dove il costruttore siciliano era consigliere nel Cda.  Due pesi e due misure in questo Paese dove la magistratura fa quello che vuole. La selezione della classe dirigente, cara senatrice Ombretta Fumagalli Carulli, tu che sei stata nel Csm della Magistratura e che sei stata Docente Ordinario alla Cattolica di Diritto Canonico e che conosci bene Bruti Liberati fin da quando portava i calzoni corti, la fa il popolo italiano. Non le camarille dei magistrati, le consorterie delle varie toghe rosse, le combriccole dei sindacati del Csm, le cricche delle  varie correnti di MD, MI, UpCost ecc. Tu,  come cattolica,  hai un preciso dovere: quello di lavorare per la promozione del  bene comune e per una gestione della cosa pubblica trasparente. Questo Paese non rinascerà se non ci sarà un nuovo senso del dovere: ci sono la recessione economica, il debito pubblico, il dilagare della corruzione, il fantasma della secessione, la fame, la disoccupazione, i suicidi della povera gente,  le corporazioni e le caste (compresa la magistratura) che hanno distrutto questo Paese.
Caro Presidente Berlusconi, le auguro vivamente  che la Corte di Appello cancelli e spazzi via  la sentenza iniqua, abnorme e sproporzionata. Non si puo', infatti, annientare un avversario politico per via giudiziaria o per l'odio viscerale che promana contro di lei  dai vari giudici e da un plotone di giornalisti che va dalla Repubblica all'Espresso; da la 7 ad alcuni giornalisti di Tg3; dal Corsera ad Europa e il Fatto quotidiano.  Se vogliono governare c'è un unico passaggio: quello della democrazia. Le auguro che la detenzione domiciliare non venga presa neanche in considerazione e valuti attentamente  le cose che ha detto il Procuratore Robledo sulla Boccassini perchè se è vero che non poteva fare il Pm contro di lei il processo è nullo o annullabile. E vanno perseguiti per abuso d'ufficio coloro che hanno organizzato un disegno criminoso contro la sua persona arrecandole gravissimi danni alla sua immagine. Che da questa storia giudiziaria, studiata a tavolino a casa di qualche ex parlamentare, ha deturpato, macchiato e sfigurato la sua persona. C'è in ballo la sua dignità di persona in quanto lei, per fortuna, non è solo un aggregato di materia ma un essere spirituale dotato di volontà e di intelletto quindi di intelligenza e di libertà. Loro, i comunisti, sono un insiene di   "acqua, calcio e di molecole organiche" o delle "scimmie nude" perchè non credono in Dio creatore. Per i comunisti discepoli di Hegel e Nietzsche "Dio è morto" e la religione è un'alienazione (Fuerbach e Marx). Pertanto, questi materialisti che si riconoscono nella "società liquida" (Bayman)  perchè non hanno valori e certezze sono infelici, sazi e disperati. Loro vengono dal nulla, la loro vita si sostanzia del nulla e vanno verso il nulla,  come diceva il mio vecchio parroco di Sant'Andrea Apostolo  di Milano città, don Giacomo Biffi, ora cardinale della
 della Chiesa Cattolica.


LE INVASIONI BARBARICHE DI BEPPE GRILLO




Beppe Grillo, in vista delle Elezione europee, vuole essere il vincitore assoluto. Vorrebbe superare Matteo Renzi che offende chiamandolo “ebetino”,  oppure battere il “pregiudicato” Berlusconi cosi lo chiama lui senza alcuna  pietas e senza compassione. I sondaggi sono tutti per Renzi che potrebbe portare a casa il 32% dei voti, mentre Grillo è attestato intorno al 23%. L'incognita è Silvio Berlusconi che non va mai sottovalutato. Infatti,  i sondaggisti, a vario titolo, lo danno al 19%, al 21% e al 23%. Berlusconi si sta giocando anche la carta degli animali perchè la Brambilla gli ha detto che 7 milioni di italiani hanno un animale. Non solo: Berlusconi vuole aiutare gli anziani in difficoltà. Ed ecco la protesi per i denti. Non sappiamo se queste carte saranno vincenti, ma occorre tenere presente che Forza Italia corre da sola senza la Lega nord, senza Ncd, senza i Popolari per l'Italia, senza la Destra, senza Fratelli d'Italia. Se, invece, sommiamo questo cartello elettorale si evince che il centro destra è ancora il polo vincente mentre Grillo che con le sue tournèe politiche gira per l'Italia nelle piazze e nei teatri (a pagamento) rimane al 23%. Se sarà di parola se ne tornerà a Genova, altrimenti il disagio, la protesta e il malessere che esprimono milioni di italiani saranno senza una leadership. Grillo dice che Renzi è duro, malvagio, cattivo  ma in politica non ho mai trovato santi anche perchè condivido quello che diceva il ministro socialista Rino Formica. Cioè:  “la politica è sangue e merda”. Renzi ha rottamato la vecchia guardia del PD: (Violante, Veltroni, Fassino, D'Alema, Bersani, Letta, Chiamparino,ecc.), diversamente avrebbero rottamato lui. Invece in pellicceria sono finiti politici di professione, navigati e di lungo corso.        


Ritornando al Cavaliere, sicuramente il partito senza di lui scenderà sotto il 19% perchè non potrà andare a fare comizi nelle piazze e nei teatri (gratis) e perchè abbiamo visto con stupore e meraviglia che alcuni magistrati gestivano processi contro di lui senza averne né i requisiti né i titoli. E per questa ragione il 15 p.v. aprile la VII Commissione del Csm discuterà di questi presunti eccessi ed abusi che il Procuratore aggiunto di Milano Robledo ha denunciato con un esposto. Grillo non vincerà perchè tutti i sondaggi lo danno al massimo al 23%. Poi, dopo anni, hanno imparato a conoscerlo e sanno se è inaffidabile oppure no. Dopo un anno dalle politiche del 2013 Grillo ha votato quasi sempre contro provvedimenti e ha dichiarato che non sarebbe sceso a patti con nessuno (PD e FI).Pare di capire che voglia prendere il 51% dei voti, ma neanche la DC li ha mai avuti tanti consensi. E poiché non arriverà mai al 51% dei consensi ha un'alternativa: il governo di coalizione. Non vuole farlo? Bene. Ma prenda atto che gli italiani il 51% non glielo daranno mai. Se capisce di politica deve capire che in democrazia esistono le coalizioni di governo o i monocolori. Se Grillo vuole il monocolore a 5S ha un'unica strada che è quella antidemocratica che comunque lo porterebbe diritto in carcere come i 24 secessionisti veneti. La sua, però, non sarebbe una secessione, ma una rivolta, una rivoluzione armata, una guerra civile. Il suo populismo e la sua demagogia lo aiuterebbero, ma è bene che stia alle regole della democrazia senza alcun bagno di sangue. Anche se la storia ci insegna che, quando il popolo ha fame, scende in piazza. Mi permetto di suggerire a Grillo che adesso ogni due per tre va in televisione (un anno fa neanche se lo pagavate ci andava) di creare un classe dirigente competente con abilità e conoscenze. Che abbia a cuore il bene comune attraverso una gestione della cosa pubblica trasparente e cristallina. Senza occupare il Parlamento con nessun risultato politico.             

venerdì 4 aprile 2014

AD UN GIORNALISTA DI PROVINCIA





Tu sei un giornalista prezzolato,
marchettaro, venduto e squallido. 
Campi sulle disgrazie altrui,
 ti prostituisci senza dignità
con la Polizia e la casta corrotta
della città. Scrivi sotto dettatura
e prendi le veline che ti danno
per soldi, per vantaggi e benefici.
Sei un personaggio
ignobile, un parassita della società
che è un ipocrita e un sepolcro imbiancato.
Tu per la carriera venderesti tua
madre che ha partito un essere
 abominevole e schifoso come te.
Tu per il potere, il successo
e la gloria saresti disposto
 a fare cose abiette e immorali.
Tu sei peggiore dei detenuti di Chiavari
o Marassi: sei un delinquente abituale.
Sei spregiudicato: non hai regole,
 non hai una morale, 
per te tutto è lecito tutto
 purchè ti diano soldi.
Sei un essere sgradevole, putrido,
infame: sei un farabutto,
uno che farà una brutta e orribile fine.
Hai goduto per le mie sofferenze
nonostante sapessi che sono innocente,
ma spero che Dio faccia pagare
tutto il male che hai fatto  anche ai
tuoi famigliari. L'ira di Dio ti deve
colpire senza pietà perchè sei stato
un malvagio, un uomo senza pietas
e senza compassione.
Prego ogni giorno che Dio
 a te e ai tuoi amici  in divisa 
faccia provare
la sofferenza, il male e il dolore.
Si, perchè voi non sapete neanche
 cosa siano il perdono e la misericordia.
Tu sia maledetto per il resto dei tuoi
giorni insieme alla tua cricca provinciale
perchè siete corrotti fino alle midolla.
Sei stato accecato dall'odio
nei miei confronti come il tuo
capo che resterà sempre un aggiunto.
 Io spero che il Dio di Abramo, 
Isacco e Giacobbe
accolga le mie invocazioni e le 
mie suppliche per
restituire dignità al giusto e
contrastare le iniquità tue e degli
uomini in divisa che usano la 
tortura  come strumento di lavoro
e la cultura del manganello come
minaccia e abuso di potere.

 

giovedì 3 aprile 2014

LA GUERRA NELLA PROCURA DI MILANO

                                         
           Il procuratore aggiunto di Milano Ilda Boccassini

Il Consiglio superiore della magistratura ha convocato in audizione il procuratore capo di Milano Edmondo Bruti Liberati, l'aggiunto Alfredo Robledo e il procuratore generale Manlio Minale. nell'ambito del fascicolo aperto a seguito dell'esposto, presentato da Robledo, che accusa il capo della Procura di irregolarità nell'assegnazione dei fascicoli. La prima e la settima commissione del Consiglio, alle quali è stato assegnata congiuntamente la pratica, ascolteranno il pg Minale lunedi' 14 aprile, il quale dovrà presentare una relazione scritta dettagliata e il giorno dopo, martedi' 15, Robledo e Bruti Liberati. 
                                   
                Il procuratore aggiunto di Milano Greco

Alfredo Robledo contesta al suo capo l'assegnazione di alcuni fascicoli che erano di pertinenza del pool dei reati contro la Pubbblica Amministrazione. Per esempio,  nel caso Ruby,  il reato di concussione doveva essere assegnato non alla signora Boccassini la quale non aveva alcun titolo per gestirlo  ma il  II Dipartimento quello dei reati contro la P.A.  Riusciamo a capire razionalmente tale passaggio solo se accostiamo il nome di Berlusconi (politico, potente e famoso) in questa pratica assegnata arbitrariamente alla DDA solo perchè faceva gola per chissà quali reconditi motivi.  Ma chi l'ha detto, dove sta scritto che  questo caso cosi importante per il  Paese e per le sorti di un leader di un partito che ha il  27%  dei consensi  dovesse essere gestito dalla Boccassini che è alla DDA dove peraltro  svolge bene il suo lavoro contro la n'drangheta e Cosa nostra? Che interessi avevano  la Boccassini o il procuratore capo? Non è dato sapere. Sarà la VII Commissione del Csm a chiarirlo e non sono esclusi colpi di scena.

                                  Il pm Sangermano

                              

  
Il reato di prostituzione minorile, nel caso Ruby,  invece doveva essere gestito dai sostituti Forno e Sangermano ma anche qui c' è di mezzo la Boccassini troppo protagonista.  Lo stesso dicasi per l'Ospedale  san Raffaele. Il reato di corruzione compiuti dai politici, amministratori e faccendieri doveva essere gestito da Robledo, ma Bruti Liberati guardacaso assegna il fascicolo a Greco che è al 1 Dipartimento quello dei reati finanziari. Il caso 'Ruby ter' per le ipotesi di casa testimonianza commesse da alcuni testimoni (tra cui lo stesso Berlusconi, i suoi legali Longo e Ghedini e alcune Olgettine) dei processi Ruby e Ruby bis; una indagini per corruzione condotta dalla Dda coordinata dalla Boccassini  invece che dal dipartimento reati contro la Pubblica Amministrazione di Robledo.                            
    
Il Pm di Milano Forno


Ritorniamo sul  procuratore aggiunto Greco. Il 25 ottobre 2011 i pm fiorentini Turco e Mion avevano trasmesso a Milano una intercettazione nella quale il 14 luglio 2011 Gamberale (fondo F2i) e il suo manager Maia parevano prefigurare tentativi di farsi cucire addosso il bando del Comune. La doglianza di Robledo è che il fascicolo avrebbe dovuto subito conclamare una turbativa d’asta di competenza del suo pool, mentre Bruti Liberati il 27 ottobre 2011 lo iscrisse nel modello degli atti "non costituenti notizie di reato" e lo assegnò al capo del pool reati finanziari Greco: questi il 2 novembre lo coassegnò al pm Fusco, che il 6 dicembre (dopo indiscrezioni di Reuters e Sole 24 Ore ) segnalò a Bruti l’opportunità di riassegnarlo al pool di Robledo per competenza sulle turbative d’asta. Mancavano solo dieci giorni all’asta, che il 16 dicembre andò deserta dopo la bizzarra presentazione fuori tempo massimo dell’offerta di una società indiana, col risultato che il fondo di Gamberale si aggiudicò le azioni Sea offrendo 1 euro più della base d’asta di 385 milioni. Ma il fascicolo, annunciato da Bruti in arrivo a Robledo il 9 dicembre 2011, a Robledo arrivò davvero solo il 16 marzo 2012, dopo articoli di Espresso online e Corriere della Sera sul fascicolo desaparecido. Al Csm Robledo sostiene che, quando ne chiese ragione, Bruti gli parlò di una dimenticanza.Possibile? Sì, come ora prova la lettera del marzo 2012.
                   Il Procuratore capo di Milano Bruti Liberati

Da parte del procuratore capo Bruti Liberati sembrerebbe che non ci sia stata una condotta  trasparente e cristallina e, forse, ci potrebbero essere degli abusi d'ufficio. Noi prendiamo nota che il procuratore capo di Milano non ha avuto fiducia in un suo collaboratore e, anzi, l'ha umiliato e ferito  assegnando fascicoli di sua pertinenza a dei suoi colleghi:  Greco, Boccassini che sono esponenti storici di Magistratura democratica la corrente alternativa a quella di Magistratuta indipendente di Alfredo Robledo e guardacaso corrente a cui aderisce il procuratore capo. Questo, dottor Bruti Liberati. potrebbe essere uno scandaloso caso di mobbing verticale, ma poichè nel CP non è contemplato si configurerebbe come reato di maltrattamenti, art. 572 CP.  Per la Procura milanese è una brutta pagina perchè i vari giudici  Alessandrini, Galli, Borrelli, D'Ambrosio che hanno onorato Milano  ci hanno insegnato cos'è la questione morale. E' una brutta storia di indebite interferenze o di  ingerenze illegittime. Cui prodest tutta questa commistione? E' un disegno oscuro che, allo stato, ci inquieta non poco. Una cosa è certa: se il procuratore capo saltasse dall'incarico per motivi disciplinari, il suo posto lo prenderebbe la signora Ilda Boccassini che, a quanto pare, è l'unica ad avere i titoli. La partita che si gioca a Roma è quindi importante e coinvolge il vice presidente del Csm, Michele Vietti (ex Ucd); Napolitano e Ombretta Fumagalli Carulli ex Csm, ex CCd, ex senatrice cattolica, competente e donna potente e dalla memoria lunga.



Il Procuratore aggiunto di Milano Robledo

TU SEI UN UOMO: RICORDALO SEMPRE






Tu che sei stato brutalmente privato della libertà,
Tu che, nonostante la tua innocenza,
sei stato buttato in una cella con altri otto detenuti
senza alcun riguardo per la tua salute,
non pensare alle ritorsioni e alla vendetta. 
Lo so, in carcere ti insegnano a tenere i
maiali a digiuno, e a dargli in pasto il tuo
nemico. Oppure a metterlo in una  grande
bacinella contenente  acido muriatico. 
No, non lo fare anche se casualmente 
hai conosciuto uomini vicino
 ad associazioni criminali che potrebbero
fare il lavoro sporco. 
Tu sei diverso da loro!
Tu che pensavi di essere libero, ma
gli sbirri corrotti  e spregevoli
della tua città, invece, ti hanno
catturato illegalmente nella tua abitazione,
fornendo ai giudici false prove, denigrandoti 
con menzogne e calunnie di ogni genere,
e, per questo, saranno maledetti in eterno
insieme alla loro generazione perchè c' è 
una giustizia divina. Questi aguzzini
 spregevoli, malvagi ed iniqui
a quanti uomini e donne fanno
 del male gratuitamente?
Ti  hanno fatto conoscere gli acquitrini della
palude carceraria che non conoscevi 
perchè hai sempre avuto una dirittura morale che
tutti nella società civile ti hanno sempre riconosciuto.
Ti hanno umiliato e degradato 
facendoti spogliare  con l'agente
che ti perquisiva  nudo e ti 
controllava  il tuo ano per farti capire 
che eri in galera e non in un hotel a 4 stelle.
Retrocedano ora coperti d'infamia
quelli che godono della tua  sventura. 

Siano presi da tremore e da vergogna
quelli che ti scherniscono.

Dice il Salterio nella Bibbia: 
"Voi tramate iniquità con il cuore,
sulla terra le vostre mani preparano violenze.  

Sono traviati gli empi fin dal seno materno,
si pervertono fin dal grembo gli operatori di menzogna.
 Sono velenosi come il serpente,
come vipera sorda che si tura le orecchie
 per non udire la voce dell'incantatore,
del mago che incanta abilmente. 

Spezzagli, o Dio, i denti nella bocca,
rompi, o Signore, le mascelle dei leoni.
Si dissolvano come acqua che si disperde,
come erba calpestata inaridiscano.
Passino come lumaca che si discioglie,
come aborto di donna che non vede il sole.
 Prima che le vostre caldaie sentano i pruni,
vivi li travolga il turbine.
Il giusto godrà nel vedere la vendetta,
laverà i piedi nel sangue degli empi. 

 Gli uomini diranno: "C'è un premio per il giusto,
c'è Dio che fa giustizia sulla terra!".

Tu che ti rivolgi al Padre e come Gesù
gli dici: "Dio mio, Dio mio
perchè mi hai abbandonato?  avverti tutta 
la tua angoscia, solitudine e disperazione.
Non ti rivolgi a un Dio che si compiace del male;
presso di lui il malvagio non trova dimora;
gli stolti non sostengono il suo sguardo. Dio 

detesta chi fa il male,
 fa perire i bugiardi.
Il Signore detesta sanguinari e ingannatori. 

Condannali, o Dio, soccombano alle loro trame,
per tanti loro delitti disperdili,
perché a te si sono ribellati. 

 Ripagali secondo la loro opera
e la malvagità delle loro azioni.
Secondo le opere delle loro mani,
rendi loro quanto meritano. 

 Siano confusi e coperti di ignominia
quelli che attentano alla mia vita;
retrocedano e siano umiliati
quelli che tramano la mia sventura.
 Siano come pula al vento
e l'angelo del Signore li incalzi;
la loro strada sia buia e scivolosa
quando li insegue l'angelo del Signore.
 Poiché senza motivo mi hanno teso una rete,
senza motivo mi hanno scavato una fossa.
 Li colga la bufera improvvisa,
li catturi la rete che hanno tesa,
siano travolti dalla tempesta.

Sempre il Salterio afferma: 
 "Liberami dai nemici, mio Dio,
proteggimi dagli aggressori.
 Liberami da chi fa il male,
salvami da chi sparge sangue. 

 Ecco, insidiano la mia vita,
contro di me si avventano i potenti.
Signore, non c'è colpa in me, non c'è peccato; 

senza mia colpa accorrono e si appostano.
Svègliati, vienimi incontro e guarda.  

Tu, Signore, Dio degli eserciti, Dio d'Israele,
lèvati a punire tutte le genti;
non avere pietà dei traditori. 

 Ritornano a sera e ringhiano come cani,
si aggirano per la città.
 Ecco, vomitano ingiurie,
le loro labbra sono spade.
Dicono: "Chi ci ascolta?".
Ma tu, Signore, ti ridi di loro,
ti burli di tutte le genti.
 A te, mia forza, io mi rivolgo:
sei tu, o Dio, la mia difesa.
La grazia del mio Dio mi viene in aiuto,
Dio mi farà sfidare i miei nemici.
Non ucciderli, perché il mio popolo non dimentichi,
disperdili con la tua potenza e abbattili,
Signore, nostro scudo. 

Peccato è la parola delle loro labbra,
cadano nel laccio del loro orgoglio
per le bestemmie e le menzogne che pronunziano. 

 Annientali nella tua ira,
annientali e più non siano;
e sappiano che Dio domina in Giacobbe,
fino ai confini della terra.
 Ritornano a sera e ringhiano come cani,
per la città si aggirano  vagando in cerca di cibo;
latrano, se non possono saziarsi".

Sempre nel Salterio troviamo delle belle parole:
 "Ma io canterò la tua potenza,
al mattino esalterò la tua grazia
perché sei stato mia difesa,
mio rifugio nel giorno del pericolo. 

 O mia forza, a te voglio cantare,
poiché tu sei, o Dio, la mia difesa,
tu, o mio Dio, sei la mia misericordia. 

" Come fieno presto appassiranno,
cadranno come erba del prato.
Confido nel Signore e fàccio il bene;
abita la terra e vivi con fede.
 Cerca la gioia del Signore,
esaudirà i desideri del tuo cuore.
Manifesta al Signore la tua via,
confida in lui: compirà la sua opera;
farà brillare come luce la tua giustizia,
come il meriggio il tuo diritto.
Stà in silenzio davanti al Signore e spera in lui;
non irritarti per chi ha successo,
per l'uomo che trama insidie. 

Desisti dall'ira e deponi lo sdegno,
non irritarti: faresti del male,
poiché i malvagi saranno sterminati,
ma chi spera nel Signore possederà la terra.
 Ancora un poco e l'empio scompare,
cerchi il suo posto e più non lo trovi.
 I miti invece possederanno la terra
e godranno di una grande pace.
L'empio trama contro il giusto,
contro di lui digrigna i denti.
 Ma il Signore ride dell'empio,
perché vede arrivare il suo giorno.
Gli empi sfoderano la spada
e tendono l'arco
per abbattere il misero e l'indigente,
per uccidere chi cammina sulla retta via.
 La loro spada raggiungerà il loro cuore
e i loro archi si spezzeranno.
Il poco del giusto è cosa migliore
dell'abbondanza degli empi;
perché le braccia degli empi saranno spezzate,
ma il Signore è il sostegno dei giusti.
 Conosce il Signore la vita dei buoni,
la loro eredità durerà per sempre.
Non saranno confusi nel tempo della sventura
e nei giorni della fame saranno saziati. 

Poiché gli empi periranno,
i nemici del Signore appassiranno
come lo splendore dei prati,
tutti come fumo svaniranno.
 L'empio prende in prestito e non restituisce,
ma il giusto ha compassione e dà in dono.
 Chi è benedetto da Dio possederà la terra,
ma chi è maledetto sarà sterminato.
Il Signore fa sicuri i passi dell'uomo
e segue con amore il suo cammino.
Se cade, non rimane a terra,
perché il Signore lo tiene per mano. 

Sono stato fanciullo e ora sono vecchio,
non ho mai visto il giusto abbandonato
né i suoi figli mendicare il pane.
 Egli ha sempre compassione e dà in prestito,
per questo la sua stirpe è benedetta. 

Stà lontano dal male e fà il bene,
e avrai sempre una casa.  

Perché il Signore ama la giustizia
e non abbandona i suoi fedeli;
gli empi saranno distrutti per sempre
e la loro stirpe sarà sterminata.
 I giusti possederanno la terra
e la abiteranno per sempre.
 La bocca del giusto proclama la sapienza,
e la sua lingua esprime la giustizia;
 la legge del suo Dio è nel suo cuore,
i suoi passi non vacilleranno.
 L'empio spia il giusto
e cerca di farlo morire.
 Il Signore non lo abbandona alla sua mano,
nel giudizio non lo lascia condannare.
 Spera nel Signore e segui la sua via:
ti esalterà e tu possederai la terra
e vedrai lo sterminio degli empi.
Ho visto l'empio trionfante
ergersi come cedro rigoglioso;
 sono passato e più non c'era,
l'ho cercato e più non si è trovato.
 Osserva il giusto e vedi l'uomo retto,
l'uomo di pace avrà una discendenza.
Ma tutti i peccatori saranno distrutti,
la discendenza degli empi sarà sterminata.
La salvezza dei giusti viene dal Signore,
nel tempo dell'angoscia è loro difesa;
il Signore viene in loro aiuto e li scampa,
li libera dagli empi e dà loro salvezza,
perché in lui si sono rifugiati."

Tu che sei in una cella degradata e sporca,
sei costretto a fare i tuoi bisogni accanto al lavello
in cui si lava l'insalata
 in condizioni igienico sanitarie pietose;
Tu che sei stato privato
 della tua dignità di persona 
ora sei solo un animale
deprivato della ragione, 
della volontà e della intelligenza.
Tu che sei in una cella dove i tuoi carcerieri
 hanno buttato via la chiave 
perchè tu confessassi l'infame reato
 all'avvocato d'ufficio.
Tu che sei perseguitato  e 
se sei pieno di ira e di collera verso
 i tuoi aguzzini, insolentie spregevoli,
sai che li aspetta un destino terribile.
Arrossiscano e tremino i tuoi nemici,
confusi, indietreggino all'istante.  

Fammi giustizia, o Dio,
difendi la mia causa contro gente spietata;
liberami dall'uomo iniquo e fallace.

Tu che di notte piangi in silenzio perchè pensi
alla tua famiglia e alle persone a te care,
Tu che che sei torturato e deriso
per gli abusi e gli eccessi nel diritto penale 
da parte dei giudici sadici e perfidi
che hanno potere di vita e di morte 
su di te in questo mondo,
Tu sei un detenuto, ma un uomo 
con la dignità di persona
fatta ad imago Dei:  ricordalo sempre.

                               Alberto Giannino

IN ITALIA 206 CARCERI LUOGHI DI TORTURA, DI VIOLENZA E DI ABUSI


Domiciliari come pena principale, depenalizzazione, messa alla prova. Sono i tre pilastri sui quali si struttura la riforma del sistema sanzionatorio approvata ieri in via definitiva dalla Camera. La legge, due deleghe e 16 articoli in tutto, ridisciplina anche il procedimento nei confronti degli irreperibili abolendo l'istituto della contumacia. Non tutte le norme però saranno immediatamente applicabili, all'attuazione della depenalizzazione e dei domiciliari dovrà infatti provvedere il governo attraverso appositi decreti legislativi. Ecco, in sintesi, le principali novità.
Assenza imputato
Viene eliminata del tutto la contumacia. Se l'imputato (dopo un primo tentativo di notifica) é irreperibile, il giudice sospende il processo potendo però acquisire le prove non rinviabili. Alla scadenza di un anno, e per ogni anno successivo, dispone nuove ricerche dell'imputato. Finché dura l'assenza, é comunque sospesa la prescrizione. Se le ricerche invece hanno buon esito, il giudice fissa una nuova udienza dando corso al processo. L'imputato può chiedere il giudizio abbreviato o il patteggiamento.

Detenzione oraria
La detenzione non carceraria può avere durata continuativa o per singoli giorni della settimana o fasce orarie. Può essere eventualmente prescritto il braccialetto elettronico. Restano invece in carcere i delinquenti abituali, professionali e per tendenza, e chi non ha un domicilio idoneo o si comporta in modo incompatibile (violando ad esempio le prescrizioni) anche tenuto conto della tutela della persona offesa.

Domiciliari diventano pena principale
Nel codice penale entra a pieno titolo la pena detentiva non carceraria, ossia reclusione o arresto presso l'abitazione o altro luogo pubblico o privato di cura, assistenza o accoglienza («domiciliò). Secondo la delega, i domiciliari dovranno diventare pena principale da applicare in automatico a tutte le contravvenzioni attualmente colpite da arresto e a tutti i delitti il cui massimo edittale é fino a 3 anni. Se invece la reclusione va da 3 a 5 anni, sarà il giudice a decidere tenendo conto della gravità del reato e della capacità a delinquere.

 
Immigrazione clandestina
È tra i reati depenalizzati. Resterà tuttavia penalmente sanzionabile il reingresso in violazione di un provvedimento di espulsione. Non rientrano comunque nella depenalizzazione i reati relativi a edilizia e urbanistica, territorio e paesaggio, alimenti e bevande, salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, sicurezza pubblica, gioco d'azzardo e scommesse, materia elettorale e finanziamento dei partiti, armi ed esplosivi, proprietà intellettuale e industriale.
                                                       
Lavori di pubblica utilità
In caso di reati per cui é prevista la detenzione domiciliare, il giudice può affiancare alla condanna anche la sanzione del lavoro di pubblica utilità. Per almeno 10 giorni (durata minima), il condannato dovrà prestare attività non retribuita in favore della collettività.

Probation
Istituto da tempo sperimentato a livello minorile, viene ora esteso agli adulti. Per reati puniti con reclusione fino a 4 anni o pena pecuniaria o per i quali é prevista la citazione diretta a giudizio, l'imputato può chiedere la sospensione del processo con messa alla prova. La misura consiste in lavori di pubblica utilità e comporta la prestazione di condotte riparatorie e (se possibile) risarcitorie, con l'affidamento al servizio sociale per lo svolgimento di un programma di recupero. Se l'esito é positivo, il reato si estingue. In caso di trasgressione del programma di trattamento o nuovi delitti scatta però la revoca. Durante il periodo di prova la prescrizione é sospesa.

Reati trasformati in illeciti amministrativi

In forza di una delega il governo trasformerà in semplici illeciti amministrativi una articolata serie di reati. La depenalizzazione riguarda tutte le infrazioni attualmente punite con la sola multa o ammenda e altre specifiche fattispecie come ad esempio l'omesso versamento (se non superiore a 10mila euro) di ritenute previdenziali e assistenziali o in materia di atti e spettacoli osceni, abuso della credulità popolare, rappresentazioni teatrali o cinematografiche abusive.

mercoledì 2 aprile 2014

CARCERI ITALIANE: CORRUZIONE, TORTURA E VIOLAZIONE SISTEMATICA DEI DIRITTI UMANI



Con 208 voti a favore, il Senato ha dato il via libera al disegno di legge che modifica il codice di procedura penale sulle misure cautelari. Il provvedimento, che è stato modificato durante l'iter a Palazzo Madama, torna ora alla Camera. Intanto a Montecitorio è arrivato il sì definitivo al ddl sulle pene alternative al carcere che contiene, fra l'altro, anche la depenalizzazione dell'immigrazione clandestina e le norme sulla messa alla prova. Il testo è stato approvato dalla Camera con 332 sì, 104 no e 22 astenuti. Contro il provvedimento si sono espressi la Lega, che ha praticato l' ostruzionismo, il M5S e Fdi. Molti degli astenuti si sono registrati tra i banchi di Forza Italia. Dopo il voto, Nicola Molteni della Lega ha urlato rivolto ai banchi del Pd: "Vergogna".
Ma anche prima della votazione c'era stata tensione alla Camera, tanto che il leghista Massimiliano Fedriga aveva occupato i banchi del governo con un cartello contro il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, ed era per questo stato espulso dall'Aula.

I tre pilastri della nuova legge - Arresti domiciliari, depenalizzazione dell'immigrazione clandestina (e di molti altri reati), messa alla prova: sono questi i tre pilastri su cui si fonda la riforma del sistema sanzionatorio approvata in via definitiva dalla Camera. Non tutte le norme, però, saranno immediatamente applicabili: all'attuazione della depenalizzazione e dei domiciliari dovrà infatti provvedere il governo attraverso appositi decreti legislativi.
                                                     

Domiciliari come pena principale - La nuova legge punta a decongestionare le carceri prevedendo, per i reati di lieve entità, la reclusione presso l'abitazione o presso un luogo di cura, assistenza o accoglienza. Secondo la delega, gli arresti domiciliari dovranno diventare la pena principale da applicare in automatico per tutti i delitti per i quali la pena massima non superi i tre anni. Nei casi in cui la pena va da 3 a 5 anni, sarà invece il giudice a decidere,tenendo conto della gravità del reato e della capacità a delinquere del condannato.
Detenzione oraria - La detenzione non carceraria può avere durata continuativa o per singoli giorni della settimana o fasce orarie. Può essere eventualmente prescritto il braccialetto elettronico. Restano in carcere i delinquenti abituali, professionali e chi non ha un domicilio idoneo o si comporta in modo incompatibile (violando ad esempio le prescrizioni). Il giudice dovrà anche tenere conto della tutela della persona offesa.
                                       

Lavori di pubblica utilità - Nel caso di reati per cui è prevista la detenzione domiciliare, il giudice può affiancare alla condanna anche la sanzione del lavoro di pubblica utilità. Per almeno 10 giorni (durata minima), il condannato dovrà prestare attività non retribuita in favore della collettività.
Meno reati -  In forza di una delega il governo trasformera' una articolata serie di reati in semplici illeciti amministrativi. La depenalizzazione riguarda tutte le infrazioni attualmente punite con la sola multa o ammenda e altre fattispecie come ad esempio l'omesso versamento di ritenute previdenziali e assistenziali (solo se non superiori a 10mila euro), gli atti osceni, l' abuso della credulità popolare, le rappresentazioni teatrali o cinematografiche abusive.
Immigrazione clandestina - Non è più un reato. L'arresto viene mantenuto solo per gli immigrati che rientrano in Italia dopo un provvedimento di espulsione.
Fuori dalla depenalizzazione - Non rientrano comunque nella depenalizzazione i reati relativi a edilizia e urbanistica, territorio e paesaggio, alimenti e bevande, salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, sicurezza pubblica, gioco d'azzardo e scommesse, materia elettorale e finanziamento dei partiti, armi ed esplosivi, proprietà intellettuale e industriale.
Messa alla prova - Da tempo sperimentata con i minori, viene ora estesa agli adulti. Per reati puniti con reclusione fino a 4 anni o pena pecuniaria, l'imputato può chiedere la sospensione del processo con messa alla prova. La misura consiste nello svolgimento di lavori di pubblica utilità, con l'affidamento al servizio sociale per lo svolgimento di un programma di recupero. Se l'esito è positivo, il reato si estingue. In caso di trasgressione del programma di trattamento, o se il condannato commette nuovi delitti, scatta però la revoca della misura. Durante il periodo di prova la prescrizione è sospesa. 





Contumacia - Viene eliminata del tutto la contumacia. Se l'imputato (dopo un primo tentativo di notifica) è irreperibile, il giudice sospende il processo potendo però acquisire le prove non rinviabili. Alla scadenza di un anno, e per ogni anno successivo, dispone nuove ricerche dell'imputato. Finché dura l'assenza, è comunque sospesa la prescrizione.
Dopo le accuse mosse dai Radicali, il Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria diffonde i dati sulle carceri italiane spiegando che i detenuti presenti sono ad oggi 60.167 mentre la capienza regolamentare è di 48.309 posti detentivi. Rispetto al 2010, i detenuti sono diminuiti di 7.734 unità e la capienza regolamentare è aumentata di 3.287 posti. Il Dap quindi "smentisce in maniera categorica" una falsificazione dei dati e risponde con una nota, ad alcune dichiarazioni che invitavano a fornire i dati reali sulle carceri, come quelle della segretaria nazionale di Radicali italiani Rita Bernardini.                                   

Nessuna falsificazione - "In riferimento alle recenti dichiarazioni diffuse sugli organi di stampa in merito alla capacità ricettiva delle strutture penitenziarie e ai posti effettivi disponibili, dichiarazioni che accusano in sostanza l'Amministrazione Penitenziaria di falsificare i dati reali - si legge nella nota - il Dap intende smentire in maniera categorica e respingere con forza le accuse per la loro totale infondatezza, ritenendole diffamatorie e non supportate da alcun riscontro oggettivo e verificabile rispetto alle fonti da cui vengono tratti i dati. A tal fine il Dap precisa quanto segue: le strutture penitenziarie attive sul territorio nazionale sono 205; il numero dei detenuti presenti alla data odierna è di 60.167; la capienza regolamentare complessiva - calcolata secondo un parametro stabilito convenzionalmente dal Decreto del Ministero della Salute 5 luglio 1975 (con riferimento agli ambienti di vita delle civili abitazioni) secondo il quale occorre garantire 9mq per una persona ospitata in cella singola e ulteriori 5mq per ciascun detenuto nelle camere detentive multiple - è di 48.309 posti detentivi. Al 31 dicembre 2010 i detenuti presenti erano 67.901 a fronte di una capienza regolamentare di 45.022 posti.”
                                  

Dati dinamici - La vastità del patrimonio edilizio penitenziario determina fisiologicamente un certo numero di posti indisponibili per ragioni di inagibilità e per esigenze di ristrutturazione ordinaria e straordinaria, pertanto alla data odierna il numero esatto dei posti detentivi effettivi disponibili è di 43.547, pari al 90,14% della capienza regolamentare. Tale dato, ovviamente fluttuante per i motivi anzidetti, è costantemente monitorato dal Dap e reso noto all'esterno e, prima di tutto, agli organismi internazionali che seguono l'andamento del sovraffollamento delle carceri in Italia. Va rilevato - conclude la nota - che, rispetto al 2010, i detenuti sono diminuiti di 7.734 unità mentre la capienza regolamentare è aumentata di 3.287 posti".